Palazzo Barra

Lancusi

Le origini del Palazzo Barra risalgono al XVI secolo, quando Lancusi, casale dello Stato di San Severino, fu affidata ai feudatari. L’antica residenza signorile, infatti, fin dal 1569 fu dimora delle famiglie, in ordine cronologico, De Ruggiero, Caracciolo e Barra. Il Palazzo, situato in piazza Regina Margherita, è a corte aperta e presenta un livello interrato e due livelli fuori terra.

Nel 1761 fu sede di un’importate fabbrica di armi, infatti gli annali civili del Regno delle Due Sicilie ci informano che “la Reale Manifattura dei Piastriniari in Lancusi” sorse alcuni anni dopo la fabbrica di Torre Annunziata ed era retta da un’amministrazione militare del Reparto di Artiglieria. Proprio in questa armeria fu brevettata, nel 1823, la prima pistola automatica, opera di Giovanni Venditti, nativo di Lancusi, oggi conservata nel Museo delle Armi a Milano e che gli americani brevettarono, in seguito, con il nome di Winchester.

Nel corso dei secoli il Palazzo ha subito notevoli trasformazioni che ne hanno modificato la struttura originaria.

Per decenni abbandonato e in stato di degrado, oggi dopo il restauro il Palazzo Barra, di proprietà del Comune di Fisciano, è una struttura che ospita residenze universitarie.

Testi di riferimento

Amelio G., Fisciano e dintorni, Salerno 1994.

L’Archivio Storico del comune di Fisciano (1810-1947), a cura di B. Trotta, Salerno 2008.

Rescigno G., La valle dell’Irno. L’età dell’oro.(Territorio, società, economia, rivoluzioni), Fisciano 2017.