Chiesa di Sant’Andrea Apostolo

Villa

Le prime notizie circa una chiesa di S. Andrea risalgono al 966, essa viene citata nella descrizione dei confini di una particella di terra oggetto di un contratto di fitto. Secondo alcuni studiosi sarebbe identificabile con l’oratorio di Villa, un’attribuzione della quale, però, è lecito dubitare.

Notizie più sicure sulla chiesa si hanno a partire dal 1047, quando è sotto la giurisdizione del monastero di San Massimo di Salerno. Alferio, abate del monastero, la concede al sacerdote Stefano. Nel 1140 essa, per mezzo dell’arcivescovo Guglielmo, passa all’abate del monastero di Montevergine, Alberto, che ne prende possesso lo stesso anno. Con la bolla del 4 novembre 1197, poi, Papa Celestino III conferma la chiesa tra i beni appartenenti al monastero di Montevergine in tenimento sancto Severino.

L’edificio – giuntoci in una veste di età moderna che ha subito numerosi rimaneggiamenti – presenta uno schema ad unica navata, sul cui fondo è disposto l’altare maggiore, elemento catalizzatore che divide lo spazio interno dell’aula liturgica con la retrostante sagrestia. La copertura è in capriate metalliche per la navata, ricostruite nell’intervento post sisma degli anni ’80, e a volta a botte per il presbiterio e sagrestia. Immagine focale e fondale dell’aula è una tela rappresentante la Vergine Immacolata, inquadrata da cornici in gesso, lesene e un timpano sulla sommità.

Testi di riferimento

Codex Diplomaticus Cavensis, a cura di M. Morcaldi – M. Schiani – S. De Stefano, II, Napoli 1875.

Crisci G., Salerno sacra. Ricerche storiche, 2aed., a cura di V. de Simone, G. Rescigno, F. Manzione, D. de Mattia, Lancusi 2001.

Iovane A., Il gastaldato di Rota. Prime indagini, in Mercato S. Severino e la sua storia: dall’antica Rota alle trasformazioni moderne, Incontro di studi: Università degli Studi di Salerno, Fisciano –  Palazzo Vanvitelliano, Mercato S. Severino, 15-16 novembre 2001, a cura di A. Musi, P. Peduto, L. Rossi, Salerno 2003, pp. 53-73.

Natella P., I Sanseverino di Marsico, una terra un regno. Il Gastaldato di Rota (VIII-XI secolo), Penta 2008.

Rescigno G., La Valle dell’Irno. L’età dell’oro. (Territorio, società, economia, rivoluzioni), Fisciano 2017.