Palazzo De Falco

Fisciano

L’edificio noto come Palazzo De Falco prende il nome dalla casata nobiliare, una delle più antiche del comune, che ne commissionò la costruzione e ne fece la propria residenza. Esso costituisce uno degli isolati più rappresentativi posti alle porte di Fisciano. La struttura fa parte del complesso dei Palazzi de Falco, che allo stato attuale si compone di tre edifici contigui con autonomia funzionale e padronale.

Le prime notizie documentarie circa una “casa” de Falco a Fisciano si datano al 1437. Successivamente lo sviluppo del complesso dei Palazzi de Falco coincise con la storia della famiglia a Fisciano.

Non restano tracce evidenti della struttura medievale di questa suggestiva dimora gentilizia, la cui attuale conformazione è il risultato di numerosi interventi di rifacimento dei secoli successivi.

Intorno all’anno 1830, ad opera dell’architetto Lorenzo Casalbore, il palazzo fu riammodernato imprimendo ad esso l’attuale veste in stile liberty. Gli interni della tenuta si caratterizzano per le raffinate decorazioni. La scalinata monumentale, i saloni, i soffitti riccamente affrescati in stile liberty, restituiscono solo in minima parte le raffinate atmosfere in cui una delle più importanti famiglie della nobiltà fiscianese viveva e tramite le quali si rappresentava. Agli inizi del Novecento, su progetto dell’ing. Enrico Alemagna, fu realizzata la parte retrostante a tre livelli lato giardino e successivamente, nel 1938, fu eseguito il riammodernamento del piano terra e del primo piano limitatamente alle zone sud. Dopo tali interventi la fabbrica non ha subito rilevanti modifiche strutturali fino ai nostri giorni.

Nel 2004, ad opera del comune di Fisciano, il palazzo ha subito un restauro finalizzato al recupero degli antichi affreschi e degli infissi in legno.

Testi di riferimento

Amelio G., Fisciano e dintorni, Salerno 1994.

L’Archivio Storico del comune di Fisciano (1810-1947), a cura di B. Trotta, Salerno 2008.

Rescigno G., La valle dell’Irno. L’età dell’oro. (Territorio, società, economia, rivoluzioni), Fisciano 2017.