Chiesa di San Martino Vescovo

Gaiano

La chiesa sorge nella frazione di Gaiano e fa da sfondo alla Piazza Antonio Negri. Le prime notizie storiche sulla località risalgono al 1092, quando il presbitero Maghenolfo de loco gaiano vende un appezzamento di terreno a Salerno. Da questo documento gli storici locali hanno desunto la presenza nella località di un sacerdote, quindi di una chiesa, in tale data. Le prime notizie, però, circa la ecclesia S. Martini de Gaiano si datano al 1309. Essa è poi citata come parrocchia in documenti del XVI e XVII secolo.

La facciata principale dell’edificio attuale non è rivolta verso la piazza, ma si affaccia sull’adiacente Via Mai, che digrada verso la valle. La costruzione presenta una pianta rettangolare a tre navate, delimitata nella parte antistante dal coro ligneo, disposto nella parte superiore all’ingresso, e sul fondo dal presbiterio, sul quale insiste l’altare maggiore sopraelevato di un gradino rispetto all’aula. Alle spalle dell’altare, si apre un locale destinato a sagrestia. Lungo le navate laterali è possibile osservare una serie di mense. In passato tenute in cura dalle famiglie nobiliari del territorio, tali cappelle sono dedicate ai santi un tempo più significativi per le consorterie stesse e oggi emblematici per il territorio gaianese.

Di notevole valore artistico è la tela del 1703 di Angelo Solimena, situata in fondo alla navata principale. L’opera rappresenta la Vergine Addolorata affiancata da Sant’Antonio e da un cappellano. In basso a destra è riprodotto lo stemma dell’artista. Originariamente la tela era collocata nella congrega della SS. Addolorata, adiacente alla chiesa, distrutta dopo il sisma del 1980.
La facciata principale, decorata ad intonaco chiaro, è costituita dal portale d’ingresso in legno, posto centralmente. In alto sono situate delle aperture ogivali vetrate. In chiusura della facciata, in corrispondenza delle falde del tetto, è presente un cornicione a modanatura semplice tripartita.

Testi di riferimento

Amelio G., Fisciano e dintorni, Salerno 1994.

Crisci G., Salerno Sacra. Ricerche storiche, 2a edizione a cura di V. De Simone, G. Rescigno et al., vol. II, Lancusi 2001.

Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV, Campania, a cura di M. Inguanez, L. Mattei Cerasoli, P. Sella, Roma 1942.

Rescigno G., La valle dell’Irno. L’età dell’oro. (Territorio, società, economia, rivoluzioni), Fisciano 2017.